Gennaio 2017 il più freddo degli ultimi trentadue anni in Italia

Gennaio 2017 il più freddo degli ultimi trentadue anni in Italia

Il mese di Gennaio 2017 è destinato a passare alla storia italiana per i tragici fatti accaduti in Abruzzo, su tutti, la disgrazia dell’Hotel Rigopiano travolto da una valanga, costata la vita a 29 persone. Come sovente avviene in questi casi tuttavia, preme sottolineare che – se da un lato – l’eccezionalità degli eventi e delle nevicate è messa fuori discussione, anche la scarsa prevenzione e lo “scavalcare”, come consuetudine, i criteri e le norme edilizie fà molto nel realizzo – purtroppo – di tali eventi tragici.

E le nevicate come detto, che hanno caratterizzato queste ultime settimane: nevicate di vera portata storica in molte province dell’Italia peninsulare e che hanno causato disagi notevolissimi in tantissime località interne di Abruzzo, Marche, Molise e Puglia che sono rimaste isolate per giorni e ancora proseguono i disagi per la mancanza di corrente elettrica e dell’acqua presso tali comuni, specie quelli recentemente colpiti dai gravi sismi.

tetti di abitazioni sepolti dalla neve in un paesino dell’Italia centrale le settimane scorse.

Oltre alle nevicate, desta assai stupore il dato delle temperature: cominciavamo forse ad abituarci ad un clima eccessivamente mite a seguito di una serie di inverni anomali e senza freddo, come quello dello scorso anno o in particolar modo quello del 2013-14, tuttavia il gelo di queste ultime settimane in Italia – come in gran parte d’Europa – ci ha ricordato che l’Inverno, quando vuole, può ancora dire la sua tanto che, sulla base dei dati satellitari e delle stazioni meteo ufficiali, questo mese di Gennaio 2017 è risultato il più freddo dal 1985 sul nostro paese.

C’è anche da rimarcare comunque che Gennaio durante gli ultimi decenni è risultato spesso carente di freddo o episodi di gelo rilevanti – cedendo sovente il posto al mese di Febbraio – e quindi questo appena terminato rappresenta il primo mese di Gennaio dopo molti anni durante il quale il gelo ha colpito in maniera veramente ficcante l’Italia. Merito soprattutto dell’ondata di gelo dell’Epifania che si è tuttavia protratta, grazie ad una successiva azione fredda di matrice Artica, fino alla fine della seconda decade del mese (potete leggere QUI tutti i numeri sull’ondata).

 

il Vesuvio ammantato di neve, una delle tante cartoline di questo freddo mese di Gennaio in Italia. Sul capoluogo campano il gelo ha raggiunto picchi di eccezionalità, coi termometri scesi fino a -6 gradi presso la stazione di Napoli Capodichino.

Si sono registrate ovvie differenze comunque fra regioni del Nord e Sud Italia: se al meridione la costanza del gelo, oltre che i picchi, sono risultati al limite dell’eccezionalità, su alcune zone dell’Italia settentrionale il freddo non è stato così intenso e il mese di Gennaio è risultato solo un po’ più freddo rispetto delle medie del periodo. Non si può dire lo stesso invece di gran parte d’Europa, dove il gelo ai bassi strati delle prime settimane è risultato così intenso che l’ondata di freddo è proseguita anche in assenza di masse d’aria fredda particolari, fino a pochi giorni fa.

il continente Europeo durante questo mese di Gennaio 2017: la colorazione verde indica anomalie delle temperature al suolo al di sotto dei -3 gradi.

E’ stato un Gennaio veramente gelido soprattutto su alcune aree dei Balcani (Albania, Macedonia, Serbia e zone limitrofe), molto freddo – ma non eccezionale – anche in Germania ed Europa centro-orientale in genere fino alla Russia dove comunque i picchi di gelo estremi sono rimasti ben lontani, ma è stato un mese freddo anche sull’Europa occidentale, su Francia e Spagna.

bufera di neve, una delle tante di questo Gennaio gelido, a Thessalonica, in Grecia.

Gennaio 2017 quindi ha premiato la costanza del freddo sui picchi o sugli eventi singoli di nevicate storiche in luoghi insoliti, per esempio, che tendenzialmente sono eventi che rimangono impressi nello status collettivo rispetto ad un tipo di tempo freddo e costante.

L’unica area del continente che è risultata più mite del normale è stata la penisola Scandinava che proprio lo scorso anno aveva registrato un mese di Gennaio gelido.

Da sottolineare, infine (a cui si somma anche l’andamento del mese di Dicembre) che questo è un’Inverno – al momento – secchissimo sulle regioni settentrionali (su alcune località non piove dalla fine di Novembre) mentre le dinamiche delle ultime settimane hanno regalato precipitazioni sulle restanti regioni centro-meridionali dove anche qui Dicembre era risultato piuttosto avaro di piogge.

Manca il mese di Febbraio, che è cominciato poche ore fa: le proiezioni dei modelli matematici indicano la possibilità – molto elevata – del ritorno del gelo in grande stile sull’Europa e anche sul nostro paese all’inizio della prossima settimana; insomma, sembra proprio che quest’anno l’Inverno voglia riprendersi la scena come di meglio possa fare.

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