Ondata di gelo e neve ECCEZIONALE per l’Italia: e non è finita

Quella che in queste ore è in fase di attenuazione (ma come vedremo attenuazione assolutamente momentanea) è stata un’ondata di gelo e di neve eccezionale per molte regioni d’Italia, specie per quelle centro-meridionali ed era ciò che ci si attendeva i giorni scorsi, a supporto di quanto previsto dai modelli matematici. Un mix di freddo intenso e nevicate che, a differenza di altri episodi recenti, sembra risultare duraturo nel tempo: non si tratta quindi di una semplice “toccata e fuga”, come capitò appena due anni fa per esempio, durante la breve – seppur eccezionale – ondata di gelo di San Silvestro del 2014.

Ma partiamo dalle nevicate: ci sono interi paesi isolati fra Abruzzo, Molise e Puglia, dove il manto nevoso ha raggiunto il metro e mezzo a 1000 metri di quota e localmente anche più in basso, con diverse cittadine di collina paralizzate dalla neve ma non solo, la neve ha imbiancato con accumuli abbondanti ed insoliti le coste Adriatiche fino al Salento, dove alcune immagini di località balneari ammantate di bianco hanno fatto il giro del mondo. A cotanto spettacolo tuttavia bisogna aggiungere i gravi disagi legati a queste nevicate così intense proprio per la difficoltà di raggiungere svariate località di montagna dove fra l’altro continua, anche se in maniera meno intensa, a nevicare. Alcune delle immagini dal web:

la storica nevicata a Porto Cesareo, Lecce.

 

un’immagine da Campobasso sepolta dalla neve.

 

Ancora la neve sul mare, sempre dal Salento, Torre Pali – Lecce.

 

Immagini incredibil che arrivano dall’abitato di Pescocostanzo, in provincia de L’Aquila, TOTALMENTE SEPPELLITA dalla neve.

 

Da Capracotta – Molise.

 

Sulmona (AQ), sotto la fitta nevicata.

Il gelo è risultato eccezionale in molte località come per esempio a Napoli dove nella stazione ufficiale di Napoli Capodichino il termometro ha raggiunto i -5.7, segnando il suo nuovo record storico (battendo quindi i -5.6 del Gennaio 1981), record anche a Lamezia Terme con -4.9 (batte i -4.6 del Gennaio 1980) e dove il gelo non ha raggiunto punte incredibili sono state le medie giornaliere a segnare nuovi record: in molte località del Centro-Sud Italia infatti la colonnina di mercurio non ha mai superato gli 0 gradi di giorno anche nei pressi delle aree costiere. E’ un evento che in maniera così estesa su questa porzione d’Italia non si verificava da svariate decine d’anni.

una Napoli congelata durante il tramonto di ieri, 7 Gennaio 2017. Gelo eccezionale per questa città.

Il grande freddo è stato meno intenso – in rapporto – sulle restanti regioni del Centro-Nord dove le punte di gelo raggiunte durante l’ondata del Febbraio 2012, per esempio, sono rimaste ben lontane, tuttavia la colonnina di mercurio è scesa al di sotto dei -10 gradi su alcune località della Val Padana segnando le punte di freddo più basse degli ultimi anni a questa parte, tendendo in considerazione anche che al Nord Italia freddo almeno moderato mancava dall’inverno 2012-13.

L’onda gelida è risultata intensissima in molte zone d’Europa, sopratutto fra Balcani, Europa centrale, dove il termometro è piombato localmente al di sotto dei -20 gradi in pianura e in Russia con Mosca che è riuscita a toccare i -32 gradi: non è così scontato che possa far freddo in contemporanea fra Russia e Mediterraneo centrale e questo fa capire quanto sia stata intensa ed estesa questa ondata di gelo che per Gennaio fra l’altro, mancava, sopratutto sull’Italia, da tantissimi anni.

le anomalie delle temperature dei primi otto giorni di Gennaio 2017: è freddo assoluto in tutto il continente.

 

Come detto il freddo massimo ha leggermente allentato la morsa in queste ultime ventiquattro ore, che sono risultate comunque molto fredde su tutto lo stivale ma ciò che resta del lago d’aria gelida continentale che ha colpito gran parte d’Europa si è ri-messo in marcia verso ovest e dai Balcani è pronto a investire l’Italia già dalla prossima notte.

Tornerà a nevicare nuovamente sino a bassa quota e localmente di nuovo sulle coste delle regioni del medio e basso Adriatico, anche se in maniera meno ecccezionale rispetto agli ultimi giorni e proseguirà il freddo che si accentuerà nuovamente anche se non con la stessa magnitudo appena sperimentata, tuttavia diversi giorni di seguito con un freddo così intenso – che non è affatto tipico per le nostre aree – porterà a registrare ancora temperature sottozero sulla maggior parte delle località. Fra Martedì 10 e Mercoledì 12 una depressione a seguito del richiamo freddo orientale provocherà piogge sulle due isole maggiori, al Nord-Ovest e all’estremo Sud, si avranno nevicate a quote collinari su queste zone e al piano localmente su Piemonte.

Il nucleo gelido che dai Balcani si sta per portare nuovamente verso l’Italia visto con le temperature a 500hPa (5500 metri circa di altezza).

Il freddo si allontanerà dalla penisola solo a partire da Giovedì 12 tuttavia ci sono possibilità che possa tornare a far freddo poco dopo la metà del mese: insomma, ci sono tutte le carte in regola per sigillare un mese di Gennaio d’altri tempi, oramai già eccezionale su molte località.

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