Burian atteso sull'Europa, Italia sulla linea di confine dell'evento

Burian atteso sull’Europa, Italia sulla linea di confine dell’evento

l’anomalia delle temperature all’altezza di 850hPa corrispondente a 1450 metri circa di quota sull’Europa per il giorno 27 Febbraio 2018.

In questi ultimi giorni tutti gli occhi sono puntati, a ragione, sull’evento di gelo siberiano in arrivo in Europa, il cosiddetto ” Burian “ o ” Buran “, il vento gelido che soffia dalle steppe della Siberia centrale: questo particolare tipo di aria fredda, è bene rimarcarlo, è molto “pesante”, quindi il gelo è concentrato principalmente ai bassi strati e al suolo e l’ultima volta che un’evento di Burian ha interessato in maniera considerevole l’Europa e il nostro paese fù durante l’ondata di gelo di Febbraio 2012, famosa sia per il freddo ma sopratutto per le nevicate record in alcune regioni centrali e per l’abbondante duplice nevicata sulla Capitale.

Durante il Gennaio dell’anno scorso, in realtà, molti ricorderanno di un’altra ondata di gelo che interessò particolarmente l’Europa centro-orientale, i Balcani e in maniera consistente sopratutto le regioni centro-meridionali Italiane (Gennaio 2017 infatti risultò un mese molto freddo in Italia) ma il tipo di aria fredda non ebbe le stesse caratteristiche del gelo che si sta per insinuare da qui a pochi giorni su gran parte del continente, allora si trattò di un’evento di gelo importante ma di matrice Artico-Continentale.

Perchè sottolineamo queste differenze ? Perchè quando si arrivano a smuovere masse d’aria cosi fredde e di provenienza cosi lontana, dalla Siberia centro-occidentale, significa che l’evento ha tutte le carte in regola per risultare di magnitudo importante sopratutto su gran parte dell’Europa continentale perchè, per una questione di dinamiche, è più facile che le masse d’aria fredde di questo tipo passino più a nord. L’Italia in questo caso, proprio perchè il grosso dell’aria fredda scorrerà al di sopra dell’arco alpino, risulterà ai margini della dinamica ma comunque – AL MOMENTOpare ben interessata, in particolar modo lo saranno le regioni centro-settentrionali.

le temperature minime di questa mattina sull’Europa, si evince chiaramente la formazione del grande gelo e del Burian che comincia ad interessare la Russia, Scandinavia e gli stati Baltici.

E’ questo il motivo per il quale, ad appena tre-quattro giorni dall’inizio dell’evento, è ancora prematuro riuscire a formulare una previsione corretta, anche se in molti gridano all’evento in maniera ragionevole, considerando la portata dello stesso su diversi stati europei, ma che non necessariamente riuscirà a guadagnare terreno scendendo a sud della nostra penisola, che presumibilmente registrerà un’ondata di freddo intensa ma non cosi estrema, come lo era stata invece quella dello scorso anno per queste regioni.

Situazione diversa invece, lo abbiamo detto, per quanto riguarda le regioni centro-settentrionali che dovranno fare i conti con temperature particolarmente rigide. In sintesi quindi, per ora, è presumibile l’avverarsi di un’ondata di gelo importante sulle regioni centro-settentrionali e di un’ondata di freddo intensa, ma non estrema, su quelle del Sud Italia, che potranno tuttavia registrare nevicate a quote molto basse o di pianura.

Seguirà un’ulteriore aggiornamento.

 

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