Gelo in arrivo, ultimo aggiornamento: Italia coinvolta

Gelo in arrivo, ultimo aggiornamento: ITALIA COINVOLTA

In tempi di riscaldamento globale più che conclamato la natura vuole comunque ricordarci che c’è ancora spazio (e forse ce ne sarà sempre, nonostante tutto, nonostante appaia irrefrenabile il fenomeno, al momento …) per eventi di segno opposto anche notevoli, eccezionali … ed è ciò che sta per concretizzarsi in Europa e con grande probabilità, in base agli ultimi aggiornamenti (ore 17 del 24 Febbraio) anche in buona parte d’Italia.

La carta che vi mostriamo qui sotto è una di quelle che non si vedono tutti gli anni anzi, per trovare qualcosa di simile bisogna risalire al Febbraio 2012 se non molti anni più indietro, al ben più annoverato Gennaio 1985, tutte date di eventi meteorologici importanti, che hanno segnato la storia della climatologia europea ed italiana:

 

Un’anticiclone di ragguardevoli dimensioni, passante per il Polo e per il nord della Siberia sta pescando aria fredda direttamente dal centro del continente asiatico fino al Mediterraneo centrale; in queste ore il gelo sta bussando alle porte dell’Europa centrale dove i valori si sono portati già al di sotto dei -10 gradi localmente ma il grande freddo è previsto dilagare quasi ovunque, fino al Regno Unito e nord della penisola Iberica, saranno veramente poche le aree risparmiate da questa irruzione d’aria fredda continentale. Nella mappa sottostante le temperature minime registrate questa mattina sul nostro continente:

L’Italia e il Mediterraneo centro-orientale appaiono momentaneamente protetti da un flusso più mite generato da una depressione alimentata da aria moderatamente fredda che sta arrecando una fase piovosa piuttosto lunga su alcune regioni, il gelo è previsto tracimare l’arco alpino dal pomeriggio di domani, Domenica 25 Febbraio e il calo termico risulterà imponente in considerazione anche del momentaneo aumento termico che si sta registrando in queste ore su alcune aree del nord a causa di locali effetti favonici che precedono la massa d’aria fredda siberiana.

QUI vi avevamo accennato dell’incertezza circa l’interessamento marginale o importante dell’Italia nell’evento: gli ultimi aggiornamenti dei modelli matematici, che sono ormai prossimi alla fase di nowcasting vera e propria, vedono le nostre regioni interessate in maniera importante da questa ondata di gelo. Cerchiamo quindi di riassumere quanto potrà accadere nei prossimi giorni, tenendo presente che non si tratta di una previsione precisa ma di un quadro d’insieme che potrebbe essere soggetto a modifiche:

DOMENICA 25 FEBBRAIO:

Condizioni di instabilità, più accentuata sulle regioni centro-meridionali e sulle due isole maggiori con precipitazioni più consistenti su medio e basso versante Adriatico, regioni Joniche e medio-alto Tirreno, dal mattino venti sostenuti dai quadranti nord-orientali in netto rinforzo sopratutto dal pomeriggio-sera. Vi potrà essere occasione di nevicate a quote di pianura, qual’ora vi sarà possibilità di precipitazioni, sul Nord Italia, oltre i 300-400 metri generalmente sulle regioni centrali e sopra gli 800-1000 metri sui rilievi del Sud ma con quota neve in calo OVUNQUE col passare delle ore, con possibilità di nevicate sulle coste adriatiche in serata.

LUNEDI’ 26 FEBBRAIO:

Durante la notte è attesa la possibilità di deboli nevicate (DA CONFERMARE) fin sulle aree costiere e pianeggianti delle regioni del medio versante tirrenico, quindi su Lazio e Campania e dove, ancora, vi sarà possibilità di precipitazioni, sulle coste di Marche, Abruzzo, Molise, Puglia settentrionale; in mattinata e primo pomeriggio precipitazioni, a prevalente carattere nevoso, saranno possibili anche sulle zone interne del Sud, in collina su Basilicata e Calabria e a quote più alte sulla Sicilia. Soffieranno venti molto forti di grecale e tramontana su tutte le regioni, grande gelo è previsto in particolar modo sulle regioni settentrionali con calo termico sensibile e valori massimi del giorno uguali o poco superiori allo zero in pianura nonostante la presenza del sole. In serata gelo in ulteriore accentuazione su tutte le regioni con temperature al di sotto dello zero sulla maggior parte delle località, raccomandiamo quindi massima prudenza sopratutto per il ghiaccio.

MARTEDI’ 27 FEBBRAIO:

Sarà probabilmente la giornata più fredda dell’intero episodio e di tutto l’Inverno in Italia, al mattino grande gelo su tutte le regioni del centro-nord con temperature diffusamente sottozero in pianura e nelle aree interne, generalmente comprese fra -5 e -10 gradi in Val Padana ma valori al di sotto dello zero o poco superiori verranno registrati su quasi tutte le località eccetto quelle dell’estremo sud e Sicilia. Vi sarà ancora possibilità di locali nevicate in pianura ancora lungo le coste adriatiche dalla Romagna alla Puglia e zone interne peninsulari, clima più stabile al Nord ma, come detto, l’irraggiamento più alto di fine Febbraio non basterà e le temperature si manterranno molto basse anche durante il giorno.

Vi è ESTREMA INCERTEZZA, infine, circa la dinamica che potrebbe venire a crearsi fra Mercoledì 28 e Giovedì 1° Marzo in quanto l’aria gelida potrebbe essere agganciata da una perturbazione atlantica apportando un rapido aumento delle temperature sulle regioni centro-meridionali ma la possibilità di nevicate abbondanti in pianura al Nord. Seguiranno importanti aggiornamenti.

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