Gennaio primaverile, Inverno in pit-stop, fino a quando ?

Gennaio primaverile, Inverno in pit-stop, fino a quando ?

In un clima tendenzialmente volto al riscaldamento, un mese in un Inverno come quello in corso oramai sembra non fare più notizia; eppure è trascorso appena un’anno da un mese di Gennaio di tutt’altro aspetto, ricordato per il gelo, localmente addirittura di magnitudo eccezionale su molte regioni del Sud Italia e dalla neve, caduta abbondante sia sulle montagne appenniniche fin verso le coste.

Malgrado ciò, le premesse, se vogliamo dar credito alle idee previsionali che si fanno prima di una stagione a venire (perchè solo queste veramente si possono costruire per una previsione stagionale e NULL’ALTRO, IDEE) lasciavano presagire un ben altro tipo di scenario per questo Inverno. Riteniamo comunque che i conti si facciano sempre alla fine e anche se le performance di alcune previsioni stagionali risultassero scarse l’importante è dare un messaggio chiaro e di qualità, in quanto non si vince nessuna gara nell’azzeccare un qualcosa che neanche i superpotenti calcolatori del mondo potrebbero riuscire a fare … forse mai.

Urge comunque fare chiarezza e quindi scindere rispetto a ciò che è accaduto appena un mese fra ciò che sta accadendo ora: il mese di Dicembre infatti, seppur non annoverato per chissà quale episodio di gelo e neve in particolare, è stato freddo, invernale e questo ce lo dicono i numeri: secondo i dati del ISAC-CNR il mese scorso in Italia è risultato circa mezzo grado più freddo della temperatura media trentennale di riferimento.

il primo mese dell’Inverno 2017-18, secondo i dati dell’ISAC-CNR, è risultato comunque più freddo del normale sull’Italia.

E ha finalmente piovuto, sappiamo infatti quanto sia risultata grave la siccità dello scorso anno su molte regioni, piogge che comunque non hanno appianato il deficit pluviometrico ma hanno dato almeno “respiro” allo stato di alcuni bacini idrografici; oltretutto è caduta la neve, abbondante, sulle Alpi che mancava da qualche stagione invernale di tale portata.

gli accumuli di neve registrati nella località di Cervinia, a 2050 metri di altezza in Valle D’Aosta, lo scorso 26 Gennaio. Un Inverno decisamente nevoso sulle Alpi da alta quota.

La mitezza di questo Gennaio è però, a ragione, talmente importante (potrebbe essere fra i tre mesi di Gennaio più miti dal Dopoguerra sul nostro paese) da dimenticare che episodi o periodi di clima tendenzialmente più “normale” possono essere e sono ancora dietro l’angolo. E Febbraio cosa potrebbe riservarci ?

Sebbene non è raro che un’Inverno o una stagione proseguano con un tipo di tempo molto simile al tipo di tempo medio che l’han caratterizzato fino ad ora, è facile pensare che Febbraio non possa, con quasi certezza, risultare cosi mite come lo è questo Gennaio: è logico che però si spera che non ci si limiti ad evitare un tipo di tempo cosi anomalo ma che si possa tornare ad assaporare un clima “dignitosamente” invernale, senza per forza gli eccessi climatici opposti che sovente si registrano in questi anni.

Cercando di risultare meno “ostici” possibili nel ragionamento, diciamo per prima cosa che il clima mite di questo Gennaio si è venuto a creare per una concomitanza di fattori: il primo, il tentativo di una discesa d’aria fredda, a inizio mese, di scivolare verso l’Europa centrale ma che invece si è “invorticata” troppo ad ovest, innalzando sull’Italia e sul Mediterraneo centro-orientale una potente sciroccata (sono addirittura caduti dei record di caldo relativi al mese su alcune località) e secondo, successivamente, la ripresa di un pattern (di uno schema, quindi) in cui le correnti Nord-Atlantiche non hanno dato più spazio alla possibilità di far scivolare il freddo verso sud, evento che avviene con la costruzione di un’area di Alta Pressione fra Atlantico ed Europa centro-settentrionale, nella maggior parte dei casi, si è avuto quindi clima quasi sempre mite.

la mitezza di questo Gennaio ha riguardato non solo l’Italia ma gran parte dell’Europa centrale.

Le proiezioni per i prossimi giorni indicano la possibilità del ritorno del freddo, seppur modesto, già a partire dal prossimo fine settimana, vedremo se risulterà l’assaggio di un periodo di freddo più cospicuo o solo di una breve parentesi.

 

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