Fortissima ondata di gelo pronta a investire l’Italia per l’Epifania

Da più giorni i centri di calcolo di previsione avevano ipotizzato l’arrivo di un’ondata di gelo sull’Europa e sul Mediterraneo durante la prima parte del mese di Gennaio: questa previsione ha trovato conferma e anzi, è stata anticipata e tale dinamica troverà realizzo proprio per il ponte dell’Epifania quando aria decisamente fredda, in formazione in questi giorni sul nord della Russia, riuscirà a scivolare rapidamente sull’Europa centrale e poi, attraverso la porta della Bora, irromperà con forti venti nord-orientali su tutta Italia a partire da Giovedì 5 Gennaio.

L’ondata di gelo vista tramite le mappe di pressione al suolo e geopotenziale alla quota isobarica di 500hPa (5500 metri circa d’altezza): si nota chiaramente in flusso d’aria gelida dal nord della Russia fin verso il Mediterraneo centrale.

Si tratterà di un’ondata di gelo particolarmente significativa sopratutto per quanto concerne l’aspetto termico: appena due anni fa un’ondata di freddo dalle caratteristiche molto simili (che possiamo ricordare QUI) investì le regioni meridionali provocando nevicate eccezionali su alcune località; quella prevista come detto risulterà simile, sia per la localizzazione, investirà infatti sopratutto regioni Adriatiche e Sud Italia, e sia per la distribuzione delle nevicate e del gelo.

Escludendo gli ovvi aggiustamenti che si avranno a mano a mano che ci si avvicinerà all’evento, i modelli matematici indicano, per le giornate di Venerdì 6 Gennaio, giorno dell’Epifania e per Sabato 7, isoterme all’altezza di 850hPa pari ovvero a 1450 metri circa di quota, al di sotto dei -10 gradi su gran parte del paese, sopratutto sulle regioni del medio versante Adriatico e al Sud con picchi attesi di -12-13 gradi: si tratta di valori di temperatura particolarmente bassi che al suolo si traducono in temperature sottozero anche di giorno sulla maggior parte delle località.

Le temperature previste alla quota isobarica di 850hPa (1450 metri circa di altezza): valori di sotto dei -10 gradi previsti su buona parte del paese, si tratta di un ondata di gelo molto significativa.

E’ inutile dire che, a supporto di una situazione di freddo così intensa, le nevicate interesseranno le aree costiere e pianeggianti dalla Romagna alla Puglia, le zone interne dell’Appennino orientale e a bassissima quota se non localmente anche in pianura su Calabria e Sicilia. Come accadde nell’episodio di San Silvestro del 2014 è possibile che nevicate possano raggiungere anche i settori tirrenici dalla Toscana alla Campania tramite sfondamenti dalle aree interne causati dalla forte ventilazione prevista in quota.

Su tutte le altre regioni centro-settentrionali e sulla Sardegna splenderà il sole ma il freddo sarà molto intenso, con temperature abbondantemente sottozero in Val Padana specie durante la fase finale dell’irruzione fredda, quando il vento si sarà attenuato, favorendo il fenomeno dell’inversione termica.

Nonostante l’intensità del gelo prevista, già a partire da Domenica 8 la parte consistente del flusso d’aria gelida allenterà la morsa a partire dalle regioni occidentali, ciò non significa tuttavia che il clima risulterà di nuovo mite proprio per i motivi di cui sopra e anzi, specie nelle aree pianeggianti di notte il freddo risulterà ancora particolarmente intenso. Ancora incertezza circa la fase successiva attesa, tuttavia è possibile una ripresa del dominio anticiclonico, aggravando purtroppo la situazione di deficit nivometrico sull’arco alpino.

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