E' un Gennaio gelido, nuova ondata di freddo all'orizzonte

E’ un Gennaio gelido, nuova ondata di freddo all’orizzonte

Gli effetti del gelo e della neve di questo inizio Gennaio sono sotto gli occhi di tutti e fra disagi (ancora tantissimi fra Abruzzo, Molise e Puglia per la neve, QUI nel dettaglio i dati) e stupori che la natura può regalare in queste circostanze su tutti piomba il dato numerico: fino a questo momento il mese in corso risulta molto freddo in tutta Italia sopratutto sulle regioni centro-meridionali, colpite maggiormente dall’ondata di gelo dei giorni scorsi e ciò che stupisce è anche la durata del freddo, che non si è limitata ai soliti due o tre giorni ma che, a causa di una retrogressione d’aria fredda in atto sull”Italia, si è protratta e continuerà a far freddo ancora per le successive 24-36 ore. Sono i primi dieci giorni di Gennaio più freddi dal 1985 sul nostro paese (con ovvie differenze fra Nord e Sud) e la situazione è simile anche su vaste porzioni d’Europa:

anomalie delle temperature di questi primi dieci giorni di Gennaio in Europa: la colorazione con la leggenda accanto è più chiarificatrice di mille parole.

Ancora oggi nevicate si sono avute a quote molto basse e localmente in pianura sul medio e basso versante Adriatico e in Calabria (nell’immagine di copertina: la neve a San Giovanni Rotondo, provincia di Foggia) e dove non è riuscito a nevicate la giornata è risultata comunque molto fredda. Durante la giornata di Giovedì 12 si registrerà un deciso aumento delle temperature un pò su tutte le regioni, ben inteso che non arriverà aria particolarmente mite ma che proveniamo da un periodo di freddo tale che la pausa d’aria più tiepida ci sembrerà più intensa rispetto a ciò che effettivamente arriverà.

Pausa quindi, in quanto già durante questo weekend caleranno masse d’aria d’estrazione Artico-Marittima verso il Mediterraneo, quindi relativamente meno fredde rispetto a quelle che ci hanno interessato di recente, tuttavia comunque in grado di apportare una nuova fase di maltempo invernale con nuove nevicate attese a bassissima quota e freddo che questa volta sembrerebbe interessare più marcatamente le regioni del Centro-Nord.

A partire dalla notte fra Giovedì 12 e Venerdì 13 è previsto un peggioramento sulle regioni Tirreniche con piogge e quota neve in temporaneo rialzo fino a 1200-1400 metri sull’Appennino, peggioramento accompagnato da forti venti di Libeccio che anticiperanno l’ingresso di un primo fronte d’aria fredda e instabile in discesa dalla Francia che apporterà un calo termico con quota neve in abbassamento fra pomeriggio e sera di Venerdì.

l’ondata di freddo Artica prevista per l’inizio della prossima settimana, fra il 16 e il 19 Gennaio 2017. (ENS by ECMWF).

La fase successiva compresa fra questo weekend e la prima parte della prossima settimana, che necessita di ulteriori dettagli previsionali, vedrà l’ingresso di diversi impulsi d’aria Artica da nord con la formazione di una depressione centrata sull’Italia: ciò si tramuterà in una fase di maltempo con nevicate a quote collinari sulle regioni centro-meridionali e con possibilità di neve al piano, questa volta al Nord e quindi sulla Val Padana, il tutto accompagnato da temperature tipicamente invernali anche se con picchi lontani dai valori di gelo eccezionale raggiunti durante l’ondata di gelo dell’Epifania.

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